Consigli per gestire le turbolenze dei mercati

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Dopo un 2022 decisamente negativo, il peggiore degli ultimi decenni per i mercati (l’indice S&P500 ha registrato un -21%, mai così male dal 1970), i primi mesi del 2023 non sono stati facili, viste l’inflazione e le tensioni geopolitiche. Il 2023, tutto sommato, si è chiuso in positivo.

Il merito è del rallentamento dell’inflazione, che ha scongiurato gli effetti negativi del brusco rialzo dei tassi d’interesse (i fondi della Federal Reserve hanno un rendimento del 5,25-5,5%). Adesso i mercati hanno una visione più positiva e scontano sei tagli da parte della Fed per un totale di 150 punti base.

Se è vero però che ogni crisi crea anche delle opportunità, bisogna non abbandonarsi al pessimismo, ma anzi mantenere la calma e la mente lucida, così da poter prendere decisioni non affrettate e riuscire anche a vedere le occasioni di fronte ai nostri occhi. È con questo spirito che va preso questo consiglio: i mercati ribassisti possono essere nostri amici. Perché è solo questione di tempo, e poi tutti i mercati crollano.

Anzi, per la precisione è questione di 18 mesi circa, questa la cadenza con cui avvengono le fasi di discesa dei mercati, secondo gli esperti. 

Ma niente paura. I mercati ribassisti sono amici degli investitori, purché gli investitori stessi restino calmi, pazienti e focalizzati sul lungo termine. In un mercato ribassista è possibile acquistare dei titoli quando sono in calo. Si potrebbe definire che, di fatto, è come acquistare con i saldi.

L’importante è tenere a mente che non tutti i prodotti finanziari vanno bene per tutti. Bisogna saper scegliere quelli più in linea con le competenze e la tolleranza al rischio di ognuno di noi. Inoltre, è anche conveniente mantenere a lungo in portafoglio i titoli acquistati, soprattutto se azioni, per permettere al mercato di comprendere quello che noi riteniamo sia il loro vero valore.

La situazione del mercato azionario attuale, quindi, può rappresentare un punto di ingresso vantaggioso e interessante per gli investitori che hanno intenzione di investire nel lungo periodo. Inoltre, non bisogna dimenticare che molte azioni pagano regolarmente i dividendi.

Questo è per le società il modo principale in cui trasferire valore agli investitori. Stesso ragionamento vale per le obbligazioni, sia titoli di stato che di aziende private, le quali pagano le cedole.

Il potenziale degli investimenti che distribuiscono dividendi, fornendo una relativa stabilità durante la turbolenza di mercato, è molto importante. 

Un ultimo promemoria, infine: non bisogna mai dimenticare che nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro, la conoscenza e l’esperienza aiutano a superare i momenti più difficili, anche per quanto riguarda gli investimenti e le turbolenze dei mercati.